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Data: 15/10/2025

MISSIONE 6 PNRR: ULTIMA CHIAMATA PER CASE E OSPEDALI DI COMUNITA'

MISSIONE 6 PNRR: ULTIMA CHIAMATA PER CASE E OSPEDALI DI COMUNITA'
IN ABRUZZO RITARDI E SPESO SOLO IL 27% DEI FONDI

Siamo a nove mesi dalla scadenza del PNRR, a differenza da quanto dichiarato da Regione e Governo , lo scenario dello stato di attuazione della Missione Salute (M6) è allarmante con troppi progetti che procedono a rilento, con ritardi nell’esecuzione dei lavori o ancora fermi alla fase di progettazione. Ciò rende concreto il rischio di non conseguire gli obiettivi strategici entro le scadenze previste, come denunciato ormai da tempo dalla CGIL Abruzzo Molise.Da un’analisi dei risultati del monitoraggio sull’attuazione degli investimenti della Missione 6 del PNRR effettuato dall’Area Stato sociale e Diritti della Confederazione elaborando i dati del sistema ReGiS del Mef, aggiornati al 30 giugno 2025, risulta che è stato speso infatti solo il 27% dei fondi disponibili, e NESSUNO dei Progetti previsti è completato. Una situazione vergognosa che di questo passo porterà al non raggiungimento degli obiettivi, e significherà una perdita delle risorse del PNRR e soprattutto una mancata risposta per le persone.L’analisi prende in esame i progetti di edilizia sanitaria. Continua ad essere preoccupante e incerta la situazione della realizzazione delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, strutture strategiche per l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale. Per quanto riguarda le Case della Comunità, è stato speso solo il 16% dei 63 milioni di euro di finanziamenti. A marzo la percentuale era al 10%: di questo passo serviranno cinque anni per terminare le opere. NESSUNO dei progetti finanziati è stato completato. Quanto agli Ospedali di Comunità, a giugno 2025 NESSUNO dei progetti finanziati era stato completato (11 strutture totali previste), con la spesa di appena il 17% dei fondi disponibili. Resta poi il nodo del personale: In Abruzzo, con 40 Case della Comunità e 11 Ospedali di Comunità finanziati, si stima la necessità di un numero compreso tra 280 e 440 infermieri, oltre a 40 assistenti sociali e un numero di operatori sociosanitari variabile tra 200 e 320.Nella propaganda del Governo e della Regione Abruzzo l’attuazione del PNRR andrebbe a gonfie vele, ma i numeri lo smentiscono clamorosamente. È forte il rischio che gli investimenti previsti nella Missione 6 vengano restituiti al mittente o riorientati verso altri obiettivi, magari a favore dell’industria bellica.Dalla riforma dell’assistenza territoriale con l’apertura di una rete di strutture pubbliche, passa la capacità del sistema di dare risposte alle persone, implementare la prevenzione,aggredire anche l’annoso problema delle liste d’attesa, evitare i ricoveri inappropriati e le lunghe attese nei pronto soccorso,garantire la presa in carico.Siamo all’ultima chiamata per essere smentiti: occorre uno scatto straordinario per evitare il fallimento di un’occasione irripetibile, e per questo proseguirà la nostra mobilitazione per difendere e rilanciare il SSN e garantire il diritto alla salute. Carmine Ranieri Segretario Generale Cgil Abruzzo Molise Alessandra Tersigni Segretaria Regionale Cgil Abruzzo Molise


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