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Data: 09/10/2023
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Ranieri (Cgil Abruzzo-Molise), “Smantellamento costituzione sta accelerando con il governo Meloni”

L’AQUILA – Reduce dalla manifestazione di ieri a Roma con oltre 200mila persone, Carmine Ranieri, segretario generale Cgil Abruzzo-Molise, esprime soddisfazione “per la grande partecipazione che c’è stata da Abruzzo e Molise, con quasi 3mila adesioni, e per ciò che è emerso da Piazza San Giovanni, nella Capitale”.

“Si tratta della manifestazione più partecipata degli ultimi dieci anni – afferma Ranieri ad AbruzzoWeb -. Ed è un segnale molto chiaro, perché siamo in un periodo storico in cui le spinte per dividere ancora di più in due l’Italia, penso all’autonomia differenziata o alla Flat tax, ai tagli assurdi al sistema sanitario nazionale, ed in generale le misure che rischiano davvero di rompere definitivamente il Paese aumentando le già intollerabili disuguaglianze tra i cittadini, stanno subendo una forte accelerazione.”.

 

“Ecco perché tanta gente ha deciso di schierarsi ancora una volta a difesa della nostra Costituzione – continua l’esponente della Cgil -. Con il governo a guida Giorgia Meloni si sta andando dritti verso la demolizione del modello costituzionale. E noi abbiamo il dovere di opporci con tutte le nostre forze a questo disegno pericolosissimo”.

“Siamo fermi, poi, sui rinnovi dei contratti sia pubblici che privati – fa quindi notare Ranieri -, un altro aspetto che sta facendo molto male all’Italia e ovviamente alle regioni più in difficoltà come l’Abruzzo e il Molise, dove gli effetti delle decisioni prese a Roma fanno addirittura più male rispetto a ciò che accade ad esempio al nord. Dalle nostre parti bisogna parlare di infrastrutture, di sanità pubblica da rimettere in piedi, di coesione sociale, ma per fare questo deve esserci una forza in grado di ‘coprire’ tutto il Paese”.

 

 

 

“Con i governi guidati dal centrosinistra siamo stati zitti? Non è vero – risponde alla domanda il segretario generale della Cgil Abruzzo-Molise -. Basti pensare alle nostre proteste contro il Jobs act, una delle prove del rapporto conflittuale che abbiamo avuto ad esempio con Matteo Renzi. Tra l’altro, la ‘partita’ del Jobs act non è finita, perché intendiamo arrivare ad un referendum per cancellarlo una volta per tutte, ma è evidente che dopo anni di danni, oggi il governo di centrodestra di Giorgia Meloni sta procedendo con ancora più forza per fare male allo stato sociale”.

“Cosa mi aspetto dalle elezioni regionali in Abruzzo? Lavoro, sanità e infrastrutture. E che vi sia una concretezza dei programmi e che la politica discuta seriamente su come risolvere i problemi, non si può più mettere la polvere sotto il tappeto e non si può più tollerare che un assessore regionale alla Sanità (Nicoletta Verì, ndr) annunci in pompa magna il terzo piano di abbattimento sulle liste d’attesa. Perché significa che non hanno funzionato per niente. Noi, intanto, stiamo per chiedere a tutti i Comuni e a tutti i sindaci di approvare ordini del giorno con cui chiedere al governo centrale di aumentare i finanziamenti al sistema sanitario nazionale”, conclude Ranieri.


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