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Data: 25/10/2023
Testata Giornalistica:
CORRIERE DELLA SERA

Taglio del cuneo da 12 miliardi e stretta sulle pensioni. Tutte le misure Case, pensioni e Iva: la nuova manovra

ROMA La bozza di disegno di legge di Bilancio circolata ieri è ritenuta pressoché definitiva in ambienti di governo. Il testo, 91 articoli, dovrebbe arrivare entro la settimana in Senato, con una quindicina di giorni di ritardo rispetto all’approvazione in Consiglio dei ministri. Due settimane trascorse a mettere nero su bianco i capitoli della manovra che erano stati approvati solo nei titoli e che si sono rivelati difficili da scrivere non solo tecnicamente ma anche per le tensioni nella maggioranza, in particolare tra Lega e Fratelli d’Italia sulle pensioni.

Un capitolo, quest’ultimo, che, al contrario delle aspettative del Carroccio, presenta una stretta su diversi fronti: dai requisiti per le uscite anticipate a quelli per i giovani, da Opzione donna allo scongelamento ravvicinato degli adeguamenti alla speranza di vita. Anche Forza Italia avrebbe voluto portare a casa qualcosa di più, soprattutto sulle pensioni minime. Ma non c’è stato nulla da fare: Palazzo Chigi ha avocato a sé la scrittura della manovra anche sulle pensioni, dove il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha concorso a stringere le norme per mandare un segnale di rigore alla commissione Ue e ai mercati, agenzie di rating comprese.

Piccoli aggiustamenti sono sempre possibili, così come bisognerà attendere la relazione tecnica per capire dove il governo troverà tutti i soldi che servono per garantire la proroga del taglio del cuneo nei termini attuali. La precedente bozza che rimodulava al ribasso il taglio, tenendo conto dei vantaggi della riforma Irpef, indicava nella relazione tecnica una spesa per il 2024 superiore a 9,6 miliardi. Palazzo Chigi ha però imposto il rispetto della promessa di prorogare l’attuale taglio del cuneo nel 2024 e questo comporterà una spesa aggiuntiva di 2-2,5 miliardi. Ieri in Parlamento si è sparsa la voce di un possibile ritorno del blocco del turnover nel pubblico impiego, che pure incassa 3 miliardi per il rinnovo dei contratti. Al netto di questi problemi si può dire che la manovra da 24 miliardi è pronta ad affrontare l’iter parlamentare, con la premier Meloni e lo stesso Giorgetti fermamente intenzionati a bloccare eventuali emendamenti di spesa.

Prodotti per l’infanzia. L’opposizione darà battaglia sull’abolizione dell’Iva agevolata sui prodotti per l’infanzia

L’opposizione si prepara a dare battaglia, sulle pensioni ma anche sulla sanità e sui «balzelli», dalla cedolare secca sugli affitti brevi al 26% all’abolizione dell’Iva agevolata sui prodotti per l’infanzia alla rimodulazione del tax credit per il cinema (che però sarà meno drastica delle ipotesi iniziali). E sul piede di guerra sono Cgil e Uil, che, prima di proclamare la mobilitazione che potrebbe arrivare fino allo sciopero generale, stanno cercando invano di convincere la Cisl. Il leader di questo sindacato, Luigi Sbarra, rivendica infatti di aver fatto cambiare idea al governo sulla rimodulazione del taglio del cuneo, e ribadisce che deciderà il da farsi solo dopo aver letto il testo definitivo.

Francesco Boccia (Pd) critica il fatto che il taglio del cuneo non sia strutturale ma solo per il 2024, ipotecando così le manovre future. Di strutturale, aggiunge Giuseppe Conte (M5S), ci sono solo «misure per evasori e corrotti».

Cuneo: confermato il taglio di 7 punti fino a 25 mila euro, di 6 fino a 35 mila

Anche nel 2024, secondo l’ultima bozza della legge di Bilancio, il taglio del cuneo fiscale dovrebbe essere di 7 punti per le retribuzioni lorde fino a 25 mila euro e di 6 punti per quelle fra 25 e 35mila euro. Si tratta di una riduzione dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori che aumenta in media di circa 100 euro il netto mensile in busta paga. Il taglio ha però un effetto negativo sul prelievo Irpef perché aumenta l’imponibile fiscale. Per evitare distorsioni nel risultato complessivo sui contribuenti, in una precedente bozza il taglio dei cuneo era stato rimodulato in relazione alla riforma dell’Irpef che scatterà anch’essa nel 2024 con l’accorpamento dei primi due scaglioni di imponibile (cioè fino a 28 mila euro) sotto l’aliquota del 23%. Ma questa ipotesi è stata scartata da Palazzo Chigi per tener ferma la promessa della proroga del taglio del cuneo per il 2024 senza modifiche.

Salgono le tasse su tabacco abitazioni e conti all’estero Latte e tamponi, Iva al 10%

Aumentano le imposte su sigarette, tabacco e prodotti da fumo. L’incremento da gennaio sarà di circa 10-12 centesimi di euro a pacchetto per le sigarette. Aumenta, ma dal 2026, anche il peso fiscale sul tabacco riscaldato, ma i pacchetti di questi prodotti già nel 2024 costeranno circa 10 centesimi in più. Sale anche la tassa sul tabacco trinciato, 30 centesimi a busta, e le accise sulle sigarette elettroniche con un incremento dell’1% annuo sia nel ‘25 che nel ‘26.

Brutte sorprese anche per chi possiede beni all’estero. Dal prossimo anno aumentano le tasse sugli immobili, che passano dallo 0,76 all’1,06 per mille del valore catastale (nella Ue) o del valore di acquisto, (detratte le imposte pagate nello Stato in cui si trovano) e sui conti correnti, dal 2,5 al 4 mille del valore. Ritorna al 10%, dal 5%, l’Iva sui prodotti per l’igiene femminile e il latte in polvere.

Stretta su Opzione donna e per l’Ape sociale Penalizzazioni su Quota 104

Nel 2024 Quota 103 sale a Quota 104: i lavoratori dovranno cioè avere almeno 63 anni d’età (contro i 62 richiesti nel 2023) e 41 anni di contributi per andare in pensione. Non solo. La bozza della manovra introduce anche un meccanismo di penalizzazione per scoraggiare l’uscita dal lavoro: la quota di pensione calcolata col metodo retributivo (quella sui contributi versati prima del 1996) verrà ridotta quanto più il lavoratore avrà un’età inferiore ai 67 anni necessari per la pensione di vecchiaia. E aumenta da 3 a 6 mesi la finestra d’attesa per i privati e da 6 a 9 per i dipendenti pubblici. Modificata anche l’Ape sociale, che consente di lasciare il lavoro in anticipo con un assegno ponte fino alla pensione. Per accedere all’Ape serviranno 5 mesi in più, cioè 63 anni e 5 mesi d’età, oltre ai 36 anni di contributi (30 per i disoccupati). E sale da 60 a 61 anni l’età per Opzione donna, già limitata a poche categorie di lavoratrici.

Fino a 5 anni di contributi riscattabili per i precari (anche pagati dall’azienda)

La bozza limita al 31 dicembre 2024 la sospensione dell’adeguamento alla speranza di vita del requisito ordinario per la pensione anticipata: 42 anni e 10 mesi di contributi, indipendentemente dall’età (un anno in meno per le donne). Nel 2019 l’adeguamento biennale alla speranza di vita era stato sospeso fino a tutto il 2026. La bozza contiene anche un articolo per aiutare i lavoratori precari ai fini della pensione, ma anche le aziende che vogliono favorire l’uscita dei dipendenti. Si dà la possibilità di riscattare fino a 5 anni di contributi non versati, parificandoli a periodi di lavoro. Operazione che può essere fatta anche dal datore di lavoro. In tal caso la somma è deducibile dal reddito d’impresa. La misura è prevista per il biennio 2023-24. Un’altra norma aumenta invece da 2,8 a 3,3 volte l’assegno sociale l’importo minimo da maturare per chi sta nel contributivo e vuole andare in pensione a 64 anni.

Sanità, fondi per i contratti  e liste d’attesa più brevi I costi per i cittadini stranieri

La legge di Bilancio stanzia 3 miliardi aggiuntivi per il 2024, 4 per il 2025 e 4,2 dall’anno successivo per il finanziamento della sanità. I fondi serviranno anche per il rinnovo del contratto del personale medico e sanitario, per la spesa territoriale, la farmaceutica. Al fine di far fronte alla carenza di personale sanitario, di ridurre le liste d’attesa e il ricorso alle esternalizzazioni arrivano 200 milioni per il personale medico e 80 milioni per il personale sanitario del comparto, per ciascuno degli anni 2024, 2025, 2026, per l’incremento delle tariffe orarie per le prestazioni aggiuntive. Spunta un contributo straordinario di duemila euro per i cittadini stranieri residenti in Italia, 700 per gli studenti, che si rivolgono al Ssn, come anche un contributo del 3-5% dello stipendio netto a carico dei transfrontalieri italiani che lavorano in Svizzera e si curano in Italia.

Affitti brevi, imposta al 26% Fuori i Btp dall’Isee, verifiche sul Superbonus

Altri aumenti di imposte previsti per il 2024 dalla legge di Bilancio riguardano gli affitti brevi, con la cedolare secca che sale al 26%, e la tassa di soggiorno che si paga nelle strutture ricettive che potrebbe essere aumentata dai Comuni a 2 euro al giorno nel 2025, anno del Giubileo. Anche i Comuni, in ogni caso, dovranno tagliare la spesa, come le città metropolitane e le Regioni, per 600 milioni l’anno a partire dal 2024. In compenso, per i cittadini, scende il costo del canone Rai da 100 a 70 euro l’anno, da pagare sempre con la bolletta della luce. Un’altra novità importante riguarda la determinazione del reddito Isee, che i contribuenti utilizzano per accedere a determinate agevolazioni fiscali e assistenziali. Sul calcolo dell’indice, infatti, non peserà il possesso dei Titoli di Stato. L’Agenzia delle Entrate controllerà, dopo gli interventi Superbonus , la rispondenza della rendita catastale.

Colf, piano anti evasione Restano bonus elettrico e garanzia sui mutui

Scatta una stretta sui contributi versati dai datori di lavoro ai collaboratori domestici. Inps e Agenzia delle Entrate metteranno insieme le loro banche dati e l’Agenzia utilizzerà i dati dei contributi sia per inserirli nella dichiarazione precompilata, sia per segnalare eventuali anomalie. L’obiettivo della norma è quello di arrivare ad una più puntuale ricostruzione dei redditi e dei versamenti fiscali e previdenziali delle colf e dei datori di lavoro.

La manovra conferma ed integra con 320 milioni di euro il Fondo che concede la garanzia dello Stato sui mutui per l’acquisto della prima casa delle giovani coppie. Nei primi tre mesi dell’anno prossimo, alle fasce più deboli della popolazione, un bonus per far fronte alle spese di energia e riscaldamento, con uno stanziamento di 400 milioni di euro. Sarà rifinanziata con 600 milioni di euro la carta acquisti riservata ai meno abbienti con Isee fino a 15 mila euro.

Polizza anti catastrofi obbligatoria per le imprese. La Sace riassicura i rischi

Dopo aver pagato un conto da 199 miliardi di euro negli ultimi 50 anni per i danni delle calamità naturali, lo Stato cambia strada. Con la manovra ‘24 arriva l’assicurazione obbligatoria per le imprese contro i danni da terremoti, bradisismo, eruzioni, alluvioni e frane. E a fronte dell’obbligo per le imprese di assicurarsi e delle compagnie di stipulare i contratti di copertura, il governo mette in campo la Sace, società pubblica, come riassicuratore finale, pronta ad intervenire per coprire fino alla metà degli indennizzi con un plafond annuo di 5 miliardi di euro. I contratti di assicurazione dovranno avere una franchigia massima del 10-15% e premi commisurati al rischio. Dal 2024 nasce anche il Fondo di garanzia assicurativo sul ramo vita, al quale parteciperanno tutte le imprese, e che potrà fornire garanzie o subentrare alle compagnie insolventi nel pagamento dei premi.

 


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